«Davanti a questo schifo, Tiziana si sentiva impotente»

«È finita in questo schifo senza poter fare nulla. Quei video hanno cambiato per sempre la sua vita». Parla così al Corriere della Sera, Teresa Petrosino, amica di Tiziana Cantone, la 31enne campana suicidatasi dopo essere diventata famosa per un video hard virale. «L’ultima volta che l’ho incontrata mi era sembrato però che stesse un po’ meglio – ricorda Petrosino –. Mi aveva parlato della sua voglia di gettarsi tutto alle spalle, di chiudere con il passato».

Tutto era iniziato come un gioco: pare che la stessa Cantone avesse inviato per gioco quelle immagini a pochi amici, uno dei quali l’avrebbe però tradita girando il video ad altri contatti. Da lì si sarebbe avviata una catena inarrestabile. Le immagini finiscono ovunque e diventano virali, dai social ai siti porno. Lei diventa oggetto di insulti e dileggi sul web. Per sfuggire a tutto questo Cantone si era trasferita e aveva avviato le pratiche per il cambio di nome.

Ma non è bastato: «Mi chiedo come si possa essere così feroci, come sia possibile accanirsi contro una ragazza che non ha fatto nulla di male. Quei video sono stati un errore? Ma per favore – continua l’amica –. Se andassimo a cercare nei cellulari degli stessi che le hanno gettato la croce addosso sono certa che troveremmo molto di peggio. Credo che a vergognarsi dovrebbero essere tutti quelli che hanno riempito il web di insulti e che di nascosto intanto guardavano le immagini».

«Lei mi ha trattata sempre come un’amica, si è fidata di me e ne sono contenta – ricorda – . Mi dispiace di non essere riuscita a passare più tempo insieme così da aiutarla a superare tutto quello che ha dovuto sopportare. Posso dire che Tiziana era molto diversa da come purtroppo è stata dipinta a causa di quei video. Mi confidò di aver ricevuto ogni genere di insulto. In molti le hanno scritto “fai schifo”, a me fanno schifo le persone che non avendo una vita passano la propria a giudicare gli altri».

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