«Non accetto diktat da Forza Italia»

Non esprime alcuna preoccupazione il sindaco di Padova, Massimo Bitonci, in merito alla crisi con Forza Italia. «Le discussioni capitano con tutti, ma non ho mai lasciato alla porta nessuno», riferisce al Mattino prima di partire al contrattacco: «Qui ci sono due consiglieri di Forza Italia (Nicola Lodi ed Enrico Turrin, ndr) che non vengono convocati dal loro partito da un anno e mezzo. Non credo di essere io la persona che ha escluso qualcuno».

Sulle richieste avanzate dagli azzurri (rispetto del programma elettorale e rimpasto di giunta, ndr), Bitonci è perentorio: «Non accetto il diktat di nessuno». Sull’allontanamento dalla giunta dei due transfughi di Forza Italia, Matteo Cavatton ed Eleonora Mosco, il sindaco si dichiara indisponibile «a mandare a casa due assessori che lavorano bene, solo perché non sono più nelle grazie di chi, fino a qualche tempo fa, li portava in palmo di mano».

Rimane aperta la questione del post-Grigoletto. Sul nuovo assessore «terrò conto anche dei suggerimenti di Forza Italia», dice Bitonci, «ma dovrà essere una persona capace, di mio gradimento e che garantisca continuità nell’azione amministrativa. E non per forza di Forza Italia, che in rapporto al suo peso elettorale era molto ben rappresentata».

Per tutta risposta il coordinatore cittadino di Forza Italia, Simone Furlan, anch’egli intervistato dal Mattino, sostiene che Bitonci « sia in preda a un delirio di onnipotenza manca solo che dica di essere Napoleone». E promette battaglia: «non permetterò che il cittadellese Bitonci faccia quello che ha fatto a Cittadella da sindaco, ovvero una monarchia leghista». Così invece sul rimpasto di giunta: «Non ho mai parlato di poltrone ma ho sfidato il sindaco a un confronto sul programma. Poltrone e poltronari se li può tenere».

«Sul nuovo ospedale», prosegue Furlan, «non tutti i padovani sono felici della scelta su San Lazzaro. Ci sono dinamiche importanti da chiarire. Questo chiediamo a Bitonci». Il coordinatore aggiunge: «Forza Italia non segue le isterie di Bitonci. Sono stati già pianificati degli incontri di approfondimento nel corso dei quali incontreremo dei tecnici per affrontare le problematiche su nuovo ospedale e Plebiscito e poi decideremo come votare in consiglio comunale. Delle deleghe – conclude – non mi interessa nulla».

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