Ponte Bassano, corsa contro il tempo per salvarlo

Nuovi sopralluoghi oggi a Bassano del Grappa (Vicenza) per la messa in sicurezza del Ponte degli alpini. A lavorare sul posto, sia in mattinata che al pomeriggio, sei professionisti di un’equipe di tecnici sommozzatori appartenenti ad una ditta veneziana specializzata in archeotecnica, che in passato ha già svolto opere simili al Ponte di Rialto a Venezia e nel recupero di relitti in fondo al mare. L’intervento, coordinato dall’ufficio tecnico del Comune di Bassano, è stato finalizzato a valutare i livelli di fattibilità tra le diverse ipotesi elaborate dai progettisti del restauro del manufatto e pensate per rinforzare le fondamenta del simbolo della città del Grappa in vista delle possibili piene autunnali. “Entro qualche giorno – spiega all’Ansa Roberto Campagnolo, vicesindaco e assessore ai lavori pubblici – verrà presa una decisione su come procedere per aumentare il livello di sicurezza del ponte. La nota positiva sta nel fatto che dopo due prime fasi fondamentali, ossia l’alleggerimento del ponte e la puntellazione di tutti e quatto i pilastri principali, la situazione si è stabilizzata. Tuttavia dobbiamo anche dire che sinora il 2016 è stato un anno positivo per quanto riguarda la portata e le piene del fiume Brenta”.

Attualmente i lavori di restauro del ponte degli Alpini sono fermi per effetto di un’ordinanza del Consiglio di Stato dello scorso 12 maggio, dopo che per due volte il Tar del Veneto si era espresso favorevolmente per la prosecuzione, anche in base alla nuova legge nazionale che prevede una procedura veloce per monumenti e scuole a rischio. “Gli interventi sul posto – conclude il vicesindaco Campagnolo, presente oggi al ponte degli Alpini – possono essere eseguiti solo in due periodi dell’anno in base alle piene: a questo punto non sarà possibile intervenire nella “finestra” estiva, ma dovremo andare su quella invernale, compresa tra il 1 gennaio e il 30 aprile 2017, sempre sperando nella clemenza del meteo”.

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