Verona, Casa di Giulietta: anche giardino a pagamento

Si accende lo scontro sulla gestione della Casa di Giulietta a Verona. Gli incassi a sette cifre garantiti dall’attrazione turistica, scrive l’Arena, sono all’attenzione dei consiglieri comunali di maggioranza e opposizione. Pomo della discordia è il giardino, il cui ingresso al momento è gratuito, ma da anni si vuole renderlo a pagamento. Questa impasse è costata alle casse comunali « decine di milioni di euro» secondo il tosiano Vittorio Di Dio, che auspica «di chiudere definitivamente il progetto e di renderlo operativo».

Così invece l’assessore al Turismo Marco Ambrosini: «Siamo convinti che il cortile e la Casa vadano riassestati, mettendo ordine con una gestione integrata degli spazi. L’ipotesi allo studio prevede la separazione dei flussi di entrata e uscita, in modo da evitare la ressa». Le indiscrezioni parlano di una nuova entrata dal negozio Emporio Armani, in via Cappello, mentre l’attuale ingresso sarebbe destinato al solo flusso d’uscita. L’impasse è dovuta al fatto che «la precedente delibera era stata impugnata davanti al Tar», rimarca Ambrosini, «con questo nuovo progetto tutte le posizioni dei ricorrenti troverebbero finalmente una quadra»: il nuovo impianto dovrebbe essere pronto «per la prossima stagione».

Secondo l’opposizione, però, l’amministrazione dovrebbe condividere maggiormente i suoi piani in merito alla Casa di Giulietta. «L’errore fatto con il precedente piano era stato di non condividerlo con la commissione e il consiglio», ricorda il dem Michele Bertucco. «L’invito è a presentarlo in tempo per poterlo adeguatamente valutare». Richieste di chiarimenti arrivano anche da Fratelli d’Italia: «ci piacerebbe sapere se il Comune intende delegare la gestione del complesso a privati o mantenerla all’interno», afferma il capogruppo Ciro Maschio, «la Casa di Giulietta deve essere gestita dal Comune e tutti gli introiti devono essere destinati alle casse di Palazzo Barbieri, delegando il meno possibile all’esterno».

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