Treviso, l’esposto: «un alloggio su tre a stranieri»

A Treviso è scontro Lega-Ca’ Sugana. «Un alloggio popolare su tre, nella graduatoria del Comune di Treviso, va a stranieri», si legge sul Corriere del Veneto, «con il nostro punteggio premiale della residenza non sarebbe successo». A dirlo sono tre consiglieri comunali leghisti, Sandro Zampese, Giuseppe Basso e l’inossidabile Giancarlo Gentilini.

Secondo l’ex sindaco, la colpa è delle «politiche buoniste del centrosinistra, per un amministratore devono venire prima i nostri cittadini». Così invece Basso: «come al solito la giunta Manildo dice di voler aiutare i trevigiani ma poi affossa la loro possibilità di accedere all’edilizia pubblica in base alla residenza». Zampese parla di «errori conclamati in almeno 22 casi su 500 domande», oltre a «gravi omissioni di verifiche da parte del Comune».

Il raffronto tra passato-leghista e presente-centrosinistra dimostrerebbe la malafede di Manildo: «Nel 2009 nei primi 50 assegnatari gli stranieri erano 4, nei primi cento assegnatari ce n’erano altri 5, meno del 10% – ricorda Zampese –. La graduatoria del 2012, indetta dalla Lega ma gestita da Manildo, ha alzato la percentuale al 20 e 26%. Nel bando 2016 gli stranieri sono 16 su 50, il 32%». I tre hanno presentato un esposto al prefetto per far ritirare la graduatoria.

(Nella foto: Sandro Zampese e Giancarlo Gentilini, ph. Facebook.com)

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