Verona, figlia molestata da straniero. Il padre: «maiale, fuori dall’Italia»

Il profilo Facebook di Marino Masiero, imprenditore veronese, è un fiume in piena. Tutto è cominciato qualche giorno fa quando Masiero stata passeggiando nella via centrale della città a pochi passi dalla figlia e da un’amica. Improvvisamente un tunisino (che si scoprirà poi essere ubriaco e pregiudicato) ha aggredito e molestato la ragazza. «Nella via più bella della città. Le priorità in questo paese sono altre? – si sfoga -. Siamo gestiti da una classe politica inadeguata ed incapace a fare leggi coerenti con le esigenze di una società civile. Un grazie alla Questura di Verona per il pronto intervento e per l’arresto di questo rifiuto umano. Ai nostri politici: ci vediamo in televisione».

Poco più tardi un altro stato: «stamattina (ieri, ndr) il maiale che ha aggredito e molestato mia figlia viene trasferito in carcere a Montorio. Si sappia che farò di tutto per farlo espellere dall’Italia e che scriverò a Renzi perché si attivino i canali diplomatici per un accordo bilaterale di sconto della pena in Marocco per i reati di spaccio di droga e violenza sulle donne». E poi il racconto dei minuti trascorsi con l’aggressore della figlia cercando di trattenerlo e per consegnarlo nelle mani della giustizia: «ho bloccato il soggetto fino all’arrivo della polizia sopportando le peggiori offese oltre a provocazioni di tutti i tipi, ma ti posso assicurare che trattenermi non è stato facile. Lui cercava la rissa e così oggi sarei io sotto processo. Stanotte mi sono sentito in un paese dove per questi animali vigono le regole della savana. Tra tre giorni questo uscirà dal carcere e potrà tornare a spacciare droga. Nessuna donna deve subire quello che ha subito mia figlia, tantomeno in un posto dove in teoria una ragazza si deve sentire sicura al 100 per cento. Un paese che tollera di fatto cose così gravi è un paese che non ha legislatori che usano il buonsenso. Non servono grandi giuristi per fare dei permessi di soggiorno a punti. Se ti comporti bene rimani, se sei un delinquente no. Fuori dall’Italia gli spacciatori extra comunitari senza se e senza ma! La vera vergogna è mantenere una classe politica di inetti ed incapaci».

Infine l’ultimo post, un’ora fa: «informo gli amici di face che mi ha chiamato Canale 5 e che domani sarò ospite di Cinque Mattina per chiedere al governo Renzi e alla politica italiana una legge di espulsione degli extra comunitari che delinquono. Un permesso di soggiorno a punti ed un accordo bilaterale col Marocco per fare scontare la pena a casa loro a chi viene in Italia a fare ciò che nel loro paese non pensano nemmeno. Ai nostri parlamentari diciamo che la priorità legislativa è la sicurezza e la libertà delle donne a circolare nelle nostre città. Diversamente davvero diventeremo un paese musulmano. Incivile, per le leggi che mancano, lo siamo già abbastanza». Intanto il tunisino comparirà oggi davanti al gip Livia Magri per la convalida dell’arresto. E si aspettano le reazioni di papà Masiero.

Tags: ,