Unicomm, 125 mila euro raccolti per Amatrice

125.000 euro per contribuire alla ricostruzione di Amatrice. E’ la cifra stanziata dal Gruppo Unicomm a seguito della straordinaria risposta dei clienti dei supermercati A&O, Famila ed Emisfero nella giornata di sabato 10 settembre. Sono state infatti ben 98.000 le persone che hanno risposto all’appello dei titolari dell’azienda, Marcello e Mario Cestaro, recandosi a fare la spesa presso i 450 punti vendita del Gruppo Unicomm,

Unicomm aveva promesso di versare un euro per ogni spesa effettuata all’interno dei suoi supermercati nella data di sabato 10 settembre: la proprietà ha deciso di aumentare il contributo destinato alla ricostruzione della cittadina in provincia di Rieti da 98.000 a 125.000 euro.
«Ci sembra il modo migliore per premiare chi ha deciso di partecipare a questa mobilitazione nel segno della solidarietà – spiegano i fratelli Marcello e Mario Cestaro, titolari di Unicomm – Abbiamo voluto dare un contributo tangibile per aiutare i cittadini di Amatrice a ripartire dopo la tragedia del terremoto: da imprenditori profondamente legati al territorio quali siamo, sentivamo la necessità di far sentire la nostra vicinanza alle popolazioni colpite».

Sarà l’azienda a consegnare direttamente all’Amministrazione comunale di Amatrice il contributo: in questi giorni il Gruppo Unicomm invierà una lettera al Sindaco della città chiedendo di indicare le opere considerate priotarie. Unicomm coinvolgerà poi i propri clienti nella scelta dell’intervento da effettuare tramite le risorse che sono state stanziate, da individuare all’interno della rosa delle opere che sarà fornita dal Comune di Amatrice. L’elenco sarà presto disponibile sulla pagina Facebook dell’azienda (www.facebook.com/unicomm). «Ai nostri clienti non abbiamo chiesto solo di aiutarci a dare il nostro contributo per la ricostruzione – spiegano i fratelli Cestaro – L’iniziativa di sabato scorso non rimarrà infatti un momento isolato, ma l’inizio di un percorso che ci vede a fianco del Comune di Amatrice nella fase di ripartenza: per questo chiediamo ai nostri clienti di aiutarci a scegliere dove indirizzare la cifra individuata e di contribuire a mantenere alta l’attenzione sulla situazione che vivono i cittadini delle zone colpite dal sisma».

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