Venezia, grandi navi: progetti “incagliati”

Le grandi navi passeranno per Venezia ancora a lungo. Lo afferma oggi il Sole 24 Ore, in riferimento all’impasse sui progetti alternativi. Sono passati oltre 4 anni dal decreto Clini-Passera che vietava il transito delle crociere in laguna. Ma c’era un “ma”, e c’è tuttora: la deroga in assenza di un approdo alternativo.

Dei tre progetti sul tavolo, ne sono rimasti due. Il progetto Contorta, infatti, è stato ormai di fatto sostituito dal progetto Tresse Nuovo, la cui Via (Valutazione di Impatto Ambientale) deve ancora partire (mentre fra meno di un mese si attende l’esito sul Contorta). Prevede lo scavo di un nuovo canale, ha l’appoggio dell’Autorità del Porto ed è il cavallo di battaglia del sindaco Brugnaro.

Il secondo progetto si chiama Venis, e porta le firme di Cesare De Piccoli e Duferco. Il piano prevederebbe un terminal off-shore all’altezza delle dighe del Mose. Non piace alle compagnie di navigazione, ma è sostenuto dagli ambientalisti. La Via in questo caso è attesa fra quattro o sei settimane.

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