Violenza web, Donazzan: «educazione sentimentale a scuola»

 

Dopo la triste vicenda di Tiziana Cantone, l’assessore regionale all’Istruzione Elena Donazzan cerca di velocizzare l’inizio dell’educazione sentimentale nelle scuole venete: «quello che sta succedendo è preoccupante, sono allarmata – spiega – sabato incontrerò la psicologa Daniela Lucangeli e la psicoterapeuta Vera Slepoj con cui sto costruendo questo progetto di educazione sentimentale. Bisogna partire quanto prima formando prima i docenti. Grande spazio sarà dato al tema del mondo della rete, dove tutto è sempre più falso e spregiudicato. Serve rieducare questi ragazzi che hanno smarrito i valori».

In campo anche la capogruppo regionale del Pd Alessandra Moretti, che spinge per la nuova legge che tutela l’identità digitale delle persone e delle vittime del sexting: «È essenziale il fattore tempo e la nuova legge va in questa direzione – spiega Moretti – rimuovere i contenuti offensivi nell’arco di 24 ore significa ridurre la possibilità che questi progrediscano in modo esponenziale». Per Moretti serve «restare in contatto con i giovani, informarli» e «promuovere una grande collaborazione fra istituzioni e famiglie».

«Il bullismo e l’esibizionismo ci sono sempre stati, il problema è la totale ignoranza del mondo web – spiega lo psicologo dell’emergenza Antonio Zuliani -: una volta si scriveva il numero di telefono o la parolaccia sul muro del bagno in stazione, oggi lo si fa su Facebook, non capendo che quel messaggio resta, che lo vedrà il datore di lavoro e il mondo intero, anche quando si crede di cancellarlo. Ecco, i ragazzi non si rendono ancora conto di come amplificano delle azioni già gravi, trattano ancora il web come fosse un pianeta a parte, rarefatto, che si chiude quando si spegne il pc». Ad alimentare il «web nero», poi, per Zuliani, è anche la mancata consapevolezza su «quel pericoloso gioco di rimando per cui anche se non condivido una cosa la spedisco ad altri».

 

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