Adria, morto giovane in ospedale: aveva gola gonfia

«Dai primi riscontri fatti col personale ospedaliero è emerso che il giovane è arrivato martedì notte al pronto soccorso dell’ospedale lamentando malessere generale e difficoltà respiratorie». Sulle pagine del Corriere del Veneto si legge la ricostruzione del dg dell’Usl 18 di Rovigo e commissario dell’Usl 19 di Adria, Antonio Compostella, riguardo al caso della morte sospetta di Marco Fabbris, deceduto nell’ospedale di Adria giovedì alle 13, riguardo alla quale la Procura ha aperto un fascicolo contro ignoti.

«Dopo aver avuto il codice giallo, il ragazzo all’improvviso si è sentito molto male». A quel punto «sono stati riscontrati uno choc anafilattico con edema alla glottide che hanno causato il coma e il ricovero in Rianimazione. Gli accertamenti di giovedì hanno evidenziato la morte cerebrale».

Inoltre, spiega Compostella, «l’altra mattina, dopo la dichiarazione del decesso, i familiari del paziente hanno acconsentito alla donazione degli organi, salvo poi annunciare un ripensamento nel pomeriggio». Ripensamento che servirebbe ad evitare di compromettere l’autopsia che verrà fatta nei primi giorni della prossima settimana. Ad ogni modo, conclude il dg dell’Usl 18, «dai primi colloqui coi medici che si sono occupati di lui nella fase acuta, emerge che le cure prestate al giovane sono state appropriate sia nei tempi che nei modi».