«BpVi & Vb deboli, fanno male al Veneto»

Il fondatore del fondo Algebris, Davide Serra, interviene sulla questione delle due ex Popolari venete, interrogato al meeting di Banca Ifis: «avere due banche così deboli in Veneto fa male al Veneto». Secondo quanto si legge sul Corriere del Veneto il finanziere, vicino al premier Matteo Renzi, ha difeso la riforma delle popolari, senza la quale «Bpvi e Veneto Banca non si sarebbero potute salvare. Qui in Veneto qualcuno deve accendere un cero alla riforma».

E poi, riguardo alla possibile fusione tra Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza: «senza saper né leggere né scrivere, ridurrei i costi su tutte le duplicazioni tra le due. Cos’è giusto fare ora? Non so – prosegue Serra – se ci fosse un’offerta è problema di Atlante. Ma almeno Penati è la discontinuità ed è in gamba. So che farà le cose più giuste. Bastano i suoi ultimi anni per capire che non ha riscaldato la solita minestra». In generale, comunque, la linea del finanziere è favorevole alle fusioni: «ci servono 800 banche? No, si devono ridurre. Troppe filiali e, sfortunatamente, troppe persone».

(Ph. da lapresse.it)