Longarone, Procond insolvente: 290 addetti a rischio

Il Cda di tre giorni fa non ha approvato il bilancio della Selcom di Castel Maggiore (in provincia di Bologna) e i revisori dei conti si preparano a presentare i libri in Tribunale. Secondo quanto si legge sul Corriere del Veneto, le strade che si aprirebbero per Selcom e la sua controllata Procond, con sede a Longarone, ora sono due: il concordato, promosso dal ministero dello Sviluppo economico, e l’amministrazione controllata.

Il gruppo ha 770 dipendenti in tutto, dei quali 290 sono impiegati dalla Procond. «Appare chiara l’intenzione di procedere verso l’utilizzo di una procedura concorsuale in tempi brevi – dice il segretario della Fiom emiliana Bruno Papignani – il quadro nel suo complesso mantiene tutti i tratti di una questione drammatica, pur a fronte di una situazione in forte movimento».

«Iniziano a manifestarsi proposte e interessamenti che tuttavia, insieme a possibili soluzioni, contengono rischi in quanto non sono soluzioni di gruppo – prosegue Papignani – è sufficientemente certa una possibile proposta di affitto-acquisizione per lo stabilimento “Procond” di Longarone i cui contorni sono da approfondire che verrà discussa in sede locale nei prossimi giorni e ripresa in sede governativa al Mise il 21 settembre».

(Ph. uno sciopero allo stabilimento Procond, 2015)