Pfas, accertate malattie (gravi) in zona inquinata

Secondo uno studio del Sistema epidemiologico regionale nel territorio inquinato da Pfas si evidenzierebbe una presenza superiore alla media di alcune malattie gravi: «si rileva un significativo aumento, del 10-20 per cento – spiega il responsabile del Sistema epidemiologico regionale Mario Saugo – della prevalenza di alcune patologie e condizioni cardiovascolari come diabete mellito, cardiopatie ischemiche, ictus ed ipertensione, e dei corrispondenti indicatori di mortalità».

«Nell’area interessata – aggiungono gli epidemiologi – si registra un eccesso di mortalità per cardiopatie ischemiche, più 21 per cento nei maschi e più 11 per cento nelle donne; per malattie cerebrovascolari negli uomini, più 19 per cento; per quanto riguarda le donne, un 25 per cento in più di morti per diabete mellito e un 14 per cento in più per Alzheimer e demenza senile». La ricerca, in cui non è citato un possibile nesso tra contaminazione da Pfas e le patologie prese in esame, confermerebbe quindi il precedente studio dell’agenzia statale Enea e dei medici per l’ambiente dell’Isde, che parlava di 1.300 morti in più nell’area inquinata rispetto ad altre simili.