Latte, da Veneto continua emorragia di stalle

Confagricoltura Veneto esprime preoccupazione per l’emorragia di stalle in Veneto che sta caratterizzando anche il 2016 e che, secondo quanto si legge in una nota dell’associazione di categoria, conferma il perdurare della crisi per il settore lattiero caseario e la difficoltà di chiudere i bilanci in conseguenza dei prezzi che non riescono a coprire i costi di produzione. Infatti quanto emerge dai dati di Aprolav, l’associazione dei produttori latte del Veneto, nel 2016 il numero di allevamenti regionali è sceso per la prima volta sotto quota 3000, passando dalle 3.131 stalle del 31 dicembre 2015 alle attuali 2.984.

In otto mesi hanno chiuso 147 aziende, proseguendo il trend dell’anno scorso che aveva segnato la fine dell’attività per ben 431 allevamenti. «Siamo ancora lontani da un trend di remunerazione che consenta ai nostri allevatori di raggiungere la soglia della sopravvivenza – spiega Fabio Curto, presidente del settore lattiero caseario di Confagricoltura Treviso e Veneto – la multinazionale Lactalis paga 30 centesimi al litro, molto lontani dai costi di produzione che vanno dai 40 ai 44 centesimi, mentre il prezzo del latte spot, venduto sfuso sul mercato libero, è di 37 centesimi».