«BpVi, inchiesta lenta: più magistrati a Vicenza»

La «lentezza» con cui la Procura di Vicenza sta procedendo nell’inchiesta a carico degli ex vertici della BpVi preoccupa e non poco l‘Associazione Soci Banche Popolari Venete. Con due lettere inviate al ministro della Giustizia, Andrea Orlando (in foto), al vicepresidente del Csm, Michele Vietti, e al procuratore generale di Venezia, Antonio Condarelli, l’associazione torna a sollecitare le istituzioni affinché si adoperino per accelerare l’assegnazione di magistrati alla Procura berica.

In tal senso, il ministero ha già avviato il cosiddetto “Progetto di rideterminazione delle piante organiche” volto a risolvere la cronica «carenza di magistrati e di personale amministrativo nelle Procure del Veneto». Però, come osservano Vincenzo Guidotto e Francesco Celotto, rispettivamente presidente e vice dell’associazione, «la procedura di attuazione» del piano non consente «di far aumentare il numero i magistrati della Procura di Vicenza in tempi brevi», probabilmente non prima di un anno.

Di qui l’appello al ministro e al Csm, per «razionalizzare la situazione assegnando in tempi ragionevoli alla Procura di Vicenza (…) alcuni magistrati in servizio in Distretti Giudiziari di altre regioni nei quali il rapporto sostituti procuratori/numero di abitanti è notevolmente migliore rispetto a quello della provincia berica». Mentre sul fronte del personale amministrativo, Guidotto e Celotto ricordano al ministro che un «protocollo d’intesa con la Regione Veneto che prevede il distacco di dipendenti di Enti Locali agli uffici giudiziari più bisognosi», giace ignorato negli uffici del Ministero della Giustizia.

L’Associazione si rivolge inoltre anche al Procuratore Generale di Venezia, Antonio Condarelli. In particolare le richieste sono 3:

1. «il mantenimento in servizio presso la Procura di Vicenza, oltre il termine previsto, del magistrato assegnato dalla Procura Generale a supporto dei sostituti procuratori non impegnati nell’inchiesta a carico degli ex vertici della ‘Banca Popolare di Vicenza’;
2. l’assegnazione di almeno un magistrato alla Procura di Vicenza a supporto dei sostituti procuratori impegnati nell’inchiesta a carico degli ex vertici della ‘Banca Popolare di Vicenza’;
3. di far presente al Ministro della Giustizia ed al CSM l’opportunità di razionalizzare la situazione assegnando in tempi ragionevoli alla Procura di Vicenza, fino a quando non saranno attuate le finalità del “Progetto di rideterminazione delle piante organiche”, alcuni magistrati in servizio in Distretti Giudiziari di altre regioni nei quali il rapporto “sostituti procuratori/numero di abitanti” è notevolmente migliore rispetto a quello della provincia berica».