«Caccia, nuova legge regionale porterà il caos»

Parte oggi la stagione di caccia, ma è già polemica sulla nuova legge che entrerà in vigore il primo ottobre. Come spiega la Nuova Venezia, la legge sul “nomadismo” venatorio non piace a Federcaccia. Così il presidente veneziano, Luciano Babbo:

Secondo i nostri legali i cacciatori potranno essere sanzionati (fino a 1800 euro) da ogni pubblico ufficiale, sia la polizia provinciale o le guardie venatorie, perché per noi resta in vigore la legge 157, quella precedente. Inoltre vengono esautorati di fatto gli ambiti di caccia. Intanto, è in vigore il nuovo calendario venatorio che noi non riconosciamo e che prevede per la selvaggina sempre tre giorni di caccia, ma su un totale di cinque. E anche questa decisione, che aumenta i giorni in cui saranno presenti cacciatori, creerà un caos. Le tre giornate a scelta su cinque, la confusione sul nuovo tesserino regionale sono il segnale, secondo Federcaccia, di una delle stagioni peggiori. La Regione ha deciso di applicare la legge sulla mobilità venatoria, nonostante l’impugnazione fatta dal Consiglio dei ministri il 10 agosto alla Corte Costituzionale, la quale ha già sancito per altre Regioni che la potestà esclusiva per la modifica a una legge statale spetta solo allo Stato. La nuova legge regionale è in contrasto con la legge statale 157, sancendo di fatto che dal 1° ottobre al 30 novembre migliaia di cacciatori da tutta Italia potranno cacciare a Venezia gratuitamente. Di contro, ci sono i soci degli ambiti di caccia, che hanno pagato la somma prevista dalla legge regionale.