Vicenza, scuole superiori: Variati insiste su settimana corta

Scuole al via e ritorna, come sempre, il dibattito sulla settimana corta alle superiori. A proporre di ridurre i giorni di lezione da 6 a 5, si apprende dal Giornale di Vicenza, è ancora una volta il presidente della Provincia di Vicenza, Achille Variati. I vantaggi per la Provincia consisterebbero in risparmi sul fronte dei trasporti e del riscaldamento. In una nota inviata ai dirigenti scolastici, Variati ha invitato a considerare ancora una volta l’opzione settimana corta, già in vigore presso Fusinieri, Piovene, Fogazzaro e biennio del Lioy a Vicenza città.

Ci avevano provato pure al Rossi, istituto tecnico industriale, ma la proposta era stata bocciata dal collegio docenti per non caricare troppo la didattica. Niet anche dalla cittadella degli studi, dove solo il professionale Da Schio ha accolto la proposta di Palazzo Nievo: Boscardin, Montagna e Canova proseguiranno col sabato per non impegnare troppo i laboratori. Aperture dal Lampertico, dove il reggente è il preside del Piovene, Antonio Mingardi: «vorrei provare ad introdurre anche nell’istituto dove sono reggente la modifica all’orario». Netta bocciatura arriva invece dal Liceo Quadri, dove un sondaggio estivo studenti-famiglie-insegnanti aveva dato esito negativo.

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