“Italia 4.0”, lite fra assessori Marcato-Donazzan

Il piano Italia 4.0 ha escluso il Veneto dai cosiddetti “competence center”, legati ai poli universitari. Saranno coinvolti infatti i politecnici di Milano, Torino e Bari, l’università di Bologna e la Sant’Anna di Pisa. Non Padova. Colpa dell’università secondo l’assessore regionale allo Sviluppo economico Roberto Marcato: «non ci hanno mai coinvolto», dice al Corriere del Veneto, «come se le istituzioni non dovessero avere alcun ruolo, nemmeno di moral suasion nei confronti del governo. Il risultato è che bisogna correre: ora ci siederemo tutti intorno a un tavolo e faremo qualsiasi cosa per fare valere le ragioni del nostro territorio».

I rettori hanno protestato, accusando Marcato di essere «introvabile», se non «poco presente». Di qui la mossa di Elena Donazzan, a sua volta delegata ai rapporti con l’università e gli enti di ricerca, in una divisione dei ruoli in parte ambigua con la delega di Marcato alla ricerca e all’innovazione applicata alle imprese. Donazzan, dicevamo, ha convocato immediatamente un tavolo atenei-Regione per oggi alle 14. L’assessore Marcato non ha gradito, per usare un eufemismo, l’iniziativa: «Per quale ragione sono “invitato”? Date le mie deleghe l’incontro avrebbe dovuto essere organizzato e condiviso con il sottoscritto». Così alla fine il tavolo è saltato, niente incontro e, probabilmente, niente “competence center”. La ricerca in Veneto azzoppata dall’incapacità di fare lobby.

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