Veneto, espulsi 4 profughi su 100: «meccanismo perverso»

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Si aggirano intorno ai 26 mila i profughi arrivati in Veneto dall’inizio dell’emergenza. La metà di questi sono dei “fantasmi” mentre dei dodicimila che restano oltre sei su dieci non hanno diritto all’accoglienza. La domanda che si pone il Corriere del Veneto è questa: cosa accade agli immigrati che non fuggono dalle guerre? Restano qui, sospesi in un limbo di clandestinità e burocrazia. Oltre a quelli che spariscono sono sempre di più coloro che, di fronte al no delle commissioni, fanno ricorso. I tempi già biblici si allungano e l’iter per rispedire in patria i migranti diventa, se possibile, ancora più complicato.

I dati del ministero dell’Interno dicono che, al 12 settembre, la nostra regione ospita 12.211 profughi. Appena 434 rientrano invece nello Sprar, il programma nazionale per i rifugiati. Complessivamente, in Veneto c’è l’8 per cento dei richiedenti asilo giunti in Italia ed è al quinto posto per numero di presenze, dopo Lombardia, Sicilia, Lazio e Piemonte. Si calcola poi che nella nostra regione le espulsioni siano state circa mille. Significa che soltanto il 4 per cento di chi è arrivato in Veneto è stato poi allontanato dal territorio. Una stima che, agli occhi di Fabio Ballestriero, segretario regionale del Sap, è fin troppo ottimistica: «mille profughi espulsi? Molti meno, vista la difficoltà che incontriamo quotidianamente. Quello che porta all’allontanamento dal suolo nazionale dei migranti che non hanno diritto d’asilo, è un meccanismo perverso. Occorre cambiare le norme, accorciando i tempi delle commissioni e dei ricorsi».

Negli ultimi tempi il caso di Abano ha infiammato le cronache. La prefettura di Padova ha annunciato l’arrivo di duecento migranti da ospitare nei locali che furono dell’ex caserma Primo Roc dell’aeronautica, una notizia che ha scatenato la reazione dei residenti delle Terme Euganee. È nata una pagina Facebook «Abano dice No» che in pochi giorni di vita ha raccolto oltre 6.500 adesioni, arrivando a organizzare anche una manifestazione in programma questa sera davanti all’ex caserma.