Export veneto, l’allarme: «parliamo di zero virgola»

“Stiamo tornando a discutere in termini di zero virgola, dobbiamo cogliere il segnale d’allarme”. A dirlo oggi è il presidente della Camera di Commercio di Treviso e Belluno, Mario Pozza, commentando i dati relativi alle esportazioni del primo semestre registrati nelle due province. A livello veneto l’export risulta stazionario, facendo marcare un +0,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, e nella disaggregazione provinciale del dato, Treviso e Belluno fanno rilevare incrementi, nell’ordine, di 1,3 e di 3,3 punti, in particolare grazie alle performance di macchinari (+3,8%), occhialeria (+2,6%), mobili (+7,3%) e calzature (+8,1%).

Tuttavia, fa notare Pozza, “la decelerazione dell’export, in particolare nei mercati extra-Ue, ci fa toccare con mano la profonda incertezza degli scenari internazionali, che abbiamo più volte evocata. Occorre perciò – aggiunge – rilanciare, in tutte le sedi opportune, una politica industriale in Europa ed in Italia degna di tal nome. In scenari mondiali così complessi – conclude Pozza – serve ripensare profondamente le politiche di sostegno all’internazionalizzazione delle imprese”.