Moretti: «Pedemontana, segnali positivi: si farà»

Il futuro della Pedemontana si deciderà venerdì. Lo scrive Il Mattino, che sottolinea l’importanza cruciale dell’incontro tra il consorzio Sis-Dogliani, il ministero delle Infrastrutture e Cassa depositi e prestiti. Come ricorderanno i lettori, l’ingresso di quest’ultima tra i finanziatori dell’opera é la conditio sine qua non posta da Jp Morgan, la banca di New York incaricata di emettere il bond da 1,6 miliardi di euro del project financing. Il commissario Silvano Vernizzi nega invece un possibile coinvolgimento della Banca Europea Investimenti: «La Bei, a ciò che mi risulta, non è mai entrata nel radar dell’operazione».

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Alessandra Moretti

C’è da essere ottimisti? Secondo Alessandra Moretti, capogruppo Pd in Regione, sì. «Perché Sis ha dato prova di serietà modificando il piano finanziario alla luce delle critiche espresse», spiega Alessandra Moretti «mi riferisco alla riduzione dei pedaggi nell’ordine del 15%, alla rimodulazione più realistica delle stime sui flussi di traffico, all’aumento di 50 milioni dell’equity, cioè delle risorse proprie che il concessionario investirà nei cantieri. Insomma, credo che Cdp non si tirerà indietro, evitando che la più grande opera in cantiere nel nostro Paese resti incompiuta con contraccolpi drammatici sul piano occupazionale, ambientale e d’impresa». E aggiunge: «dai contatti intrapresi posso affermare che il Governo non rimarrà indifferente».

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Silvano Vernizzi

Anche Vernizzi pensa ad un incontro positivo – «sono ottimista, confido che venerdì sarà raggiunta una soluzione positiva» – e risponde sulla convocazione alla Corte dei Conti per il 6 ottobre: «Le osservazioni sono quelle già note – osserva – e riguardano l’impegno finanziario del privato rispetto al pubblico che ha già investito 640 milioni nei lavori. Stavolta mi sento di difendere l’operato della Corte, che non può inseguire le indiscrezioni di stampa ma deve esaminare gli atti, perciò valuterà le novità del piano finanziario allorché questo diventerà definitivo acquistando veste contrattuale. L’importante – conclude – è che oggi, come ieri, non emerga alcuna ipotesi di danno erariale».

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