Fertility Day, quanto è costata la campagna delle polemiche

La campagna del Fertility Day ha continuato ininterrottamente a sollevare un vespaio di polemiche fin dal suo primo giorno di lancio. Sono state moltissime le donne egli uomini, che hanno accusato il Ministero di scarso rispetto dato che, ad impedire alle giovani coppie di avere un figlio, non è certo la poca voglia ma soprattutto la situazione economica. Ultima in ordine cronologico la polemica sull’opuscolo che, oltre alle accuse di aver copiato immagini e slogan, mette un ragazzo di colore tra le “cattive compagnie”. Il ministro, Beatrice Lorenzin ha scelto di ritirare il libretto e di rimuovere il capo della comunicazione che si è occupato della realizzazione della campagna. Ma in molti si chiedono: quanto è costata questa promozione flop del Fertility Day?

Il progetto presentato nel bando del Ministero della Salute prevede uno stanziamento di circa 113 mila euro. Gli obiettivi della campagna sono chiari: “Informare i cittadini sul ruolo della Fertilità nella loro vita, sulla sua durata e su come proteggerla evitando comportamenti che possano metterla a rischio; sviluppare nelle persone la conoscenza delle caratteristiche funzionali della loro fertilità per poterla usare scegliendo di avere un figlio consapevolmente ed autonomamente, operare un capovolgimento della mentalità corrente volto a rileggere la Fertilità come bisogno essenziale non solo della coppia ma dell’intera società, promuovendo un rinnovamento culturale in tema di procreazione”. Poi, sempre il ministero sul sito istituzionale chiedeva “un linguaggio che doveva suscitare empatia e far capire che la fertilità è una ricchezza da tutelare senza cadere in toni paternalistici, ma presentando la bellezza di poter un giorno diventare genitori come la cosa più bella peruna coppia e come parte del ciclo della vita”.

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