Sgarbi condannato a 5 mesi di carcere

Il critico d’arte Vittorio Sgarbi è stato condannato a 5 mesi di carcere per resistenza a pubblico ufficiale per un diverbio con alcuni carabinieri davanti ad uno degli ingressi dell’Expo. Lo ha deciso il giudice della quarta sezione penale del Tribunale di Milano, Marco Tremolada. Vittorio Sgarbi aveva già risarcito la somma totale di 10 mila euro a 4 carabinieri e mille euro per l’Arma, ottenendo così l’estinzione del reato di oltraggio.

Il critico ferrarese arrivò in macchina, contromano e senza l’accredito, in occasione dell’inaugurazione della mostra «Il tesoro d’Italia» curata dallo stesso Sgarbi. All’alt dei carabinieri l’ex parlamentare si rivolse con frasi ingiuriose ai militari: «Non me ne frega un c…., togliti dalle p…. io qui dentro faccio quel c…. che voglio». E ancora: «Sei un fascista, non fate un c…. e state interrompendo un pubblico servizio, ci vedremo in tribunale, siete due cogl….». Lo stesso avvocato, nel richiedere l’assoluzione per Sgarbi perché «il fatto non sussiste», ha detto che il suo assistito «è un maleducato, forse tra i più maleducati d’Italia, ma non è un violento e se viene portato alla calma, ragiona».

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