Treviso, trasporti al collasso: «colpa degli studenti»

Mom sotto accusa. L’azienda trasporti di Treviso fatica a sostenere il numero di studenti che, nelle ore di punta, riempiono gli autobus. La Tribuna dà spazio al direttore Giampaolo Rossi, chiamato a rispondere delle tante proteste fioccate nei primi giorni di scuola, in particolare da parte dei genitori dell’istituto Mazzotti, che nello scorso aprile avevano scritto alla Procura.

«I passati anni, che hanno portato sofferenze nel trasporto degli studenti, sono stati di stimolo per studiare la situazione e formulare una nuova gara per l’affidamento a ditte private di alcuni servizi», informa Rossi. «La gara è andata a buon fine – aggiunge – e i risultati si vedranno già da questo anno scolastico».

Nell’attesa di questi risultati, Rossi punta il dito contro i «comportamenti, magari involontari, ma non sempre corretti dei ragazzi». Il direttore di Mom invita gli studenti «a utilizzare tutte le corse nella fascia oraria prescolastica, senza accalcarsi sull’ultima a disposizione che inevitabilmente diventa sovraffollata. Partire cinque minuti prima significa viaggiare meglio e arrivare tutti puntuali».

«Mom in questo primo mese scolastico ha emesso 30.000 abbonamenti. E ha messo in campo solo per il servizio extraurbano poco meno di 290 bus di diverse dimensioni, dai 12 ai 18 metri», afferma Rossi. «Le problematiche sono quindi sicuramente legate a un problema di orari perché quest’anno scolastico in particolare si annuncia anomalo perché sistematicamente le uscite scolastiche avvengono prima dell’orario canonico, spesso annunciate dagli istituti la sera prima per il mattino successivo».

Secondo Rossi, la flotta bus è sufficiente, anche se c’è stato un aumento degli abbonati. Le cause del sovraffollamento vanno dunque attribuite agli studenti, che si concentrano sulle ultime corse, e agli istituti scolastici con i quali «è mancato il confronto preventivo», sostiene Rossi. Ad ogni modo, Mom ha predisposto «una unica sala di regia in grado di raccogliere reclami, segnalazioni, problematiche sulle linee».

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