Tribunale di Vicenza, Corte dei Conti apre inchiesta

Ennesima bufera sul Tribunale di Vicenza. Dopo le attenzioni suscitate sulla stampa a causa delle copiose infiltrazioni d’acqua e le vistose crepe sui muri, l’edificio di Borgo Berga, inaugurato solo quattro anni fa, è sotto la lente di ingrandimento della Corte dei Conti. Lo scrive il Corriere del Veneto, che parla di un fascicolo appena aperto dal nuovo procuratore Paolo Evangelista. Il suo compito sarà adesso quello di valutare, carte alla mano, se vi siano state irregolarità amministrative nella gestione finanziaria dell’opera, costata 24 milioni di euro.

La lista dei problemi non si limita solo alle infiltrazioni. Nella lunga lista di «disfunzioni e criticità» inviata dal presidente del tribunale Alberto Rizzo al Comune e al Ministero della Giustizia, trovano spazio il selciato che si sgretola, gli impianti di riscaldamento e di areazioni mal funzionanti, nonché l’inadeguatezza dei pavimenti, incapaci di reggere il peso degli archivi. Una serie di difetti tale da aver già fatto scattare il contenzioso tra il Comune e la ditta costruttrice, la Codelfa. Contenzioso che, seppur datato, manca ancora della perizia.

Nel frattempo si muovono i parlamentari vicentini. La dem Daniela Sbrollini annuncia «un’interrogazione urgente» e la richiesta per «un incontro con il Guardasigilli». Anche la collega di partito, la bassanese Rosanna Filippin , firmerà la petizione ricordando che «a Bassano esiste un tribunale nuovo e mai utilizzato». Mentre un’altra interrogazione sarà invece firmata dal parlamentare di Forza Italia, Dino Secco. Infine, si registra l’affondo del pentastellato Enrico Cappelletti: «Avevamo già sollevato dubbi sulla sostenibilità ambientale e idrogeologica dell’opera, relazionato in procura sullo sbilanciamento tra interessi dei privati sul pubblico. I deficit strutturali non mi sorprendono».

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