«M5S, i veri furbetti della politica»

Riceviamo e pubblichiamo una nota di Giorgio Gabanizza, coordinatore provinciale di Verona di Sinistra Ecologia Libertà

Il partito dei cinque stelle si è inserito nel dibattito relativo alla richiesta di cambiare la legge elettorale ipermaggioritaria detta Italicum (in odore di incostituzionalità per gli stessi motivi del porcellum) segnalando, con la gran cassa, che ha presentato una proposta di legge che vuole garantire massima rappresentatività al corpo elettorale con l’introduzione del metodo proporzionale con preferenze per garantire che la scelta delle e dei parlamentari sia fatta dalle elettrici e dagli elettori e non dai segretari di partito. Bene, un trionfo della democrazia! Ma se si va a leggere la proposta di legge ci si accorge che le dichiarazioni sono ingannevoli in quanto propongono sì il proporzionale e senza sbarramenti, ma con collegi elettorali molto piccoli e senza recupero nel collegio unico nazionale dei voti che non raggiungono il quoziente per ottenere la elezione.

In buona sostanza questo metodo definito sfacciatamente “proporzionale” escluderebbe tutte le liste che non ottenessero la soglia dell’8% o del 10% dei voti! Un sistema proporzionale che peggio di un maggiortario lascerebbe fuori dalla rappresentanza parlamentare molte liste e favorirebbe solo pochissimi partiti come i 5 stelle. Birbanti, proclamando di volere rispettare la Costituzione che prevede che i cittadini debbano avere pari condizioni ed opportunità alle urne, farebbero valere il voto ai cinque stelle il doppio o il triplo annullando totalmente il voto ai cittadini sostenitori di liste che prendessero meno dell’8 -10%! Bella faccia tosta! Vogliono eleggere più loro rappresentanti parlamentari utilizzando i voti dati ad altri dichiarando, totalmente privi di pudore, che lo fanno in nome di una più compiuta democrazia. Ad ingannare i cittadini non sembrano secondi a nessuno.

Giorgio Gabanizza

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