Olimpiadi, Brugnaro propone Venezia

Sulle Olimpiadi c’è chi dice no, come Virginia Raggi, e chi direbbe volentieri di sì. Ovvero Luigi Brugnaro, primo cittadino di Venezia, che ha trovato modo di chiamare pure il presidente del Coni Giovanni Malagò dopo il “gran rifiuto” romano. «Noi ci siamo», avrebbe detto al telefono, scrive il Corriere del Veneto. Ma le regole, son regole, pure quelle del Cio: «purtroppo è impossibile sostituire Roma, il governo aveva tempo fino a tre mesi fa per cambiare città, non l’ha fatto, mi dispiace», riferisce il sindaco stesso.

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(Ph. facebook.com/venezia2020)

Venezia c’aveva già provato nel 2009, con Massimo Cacciari che candidò la città per il 2020 – poi passò la proposta romana, che comunque non arrivò sui tavoli del Cio. «Una scelta che rispecchia la situazione di questo Paese», affermò Cacciari, «anchilosata e appesantita, senza capacità di innovare, di riformare e di immaginare». Il progetto prevedeva gare su tutta l’area metropolitana e anche in altri capoluoghi veneti, allo scopo di «accelerare i numerosi progetti di riqualificazione che da anni riempiono l’agenda delle istituzioni».