Selvazzano, famiglia sfrattata costretta a dormire in auto

Ieri mattina questo nucleo familiare composto da 5 persone (papà, mamma, due figli maggiorenni e la mamma di lei di 72 anni diabetica) è stato sfrattato da una casa a Selvazzano per morosità ed è stata costretta a trascorrere la notte in macchina nel parcheggio del cimitero di Caselle. «Ci hanno messo su una strada, non ci danno una casa del Comune e siccome non siamo ne terremotati e nemmeno siamo arrivati con i barconi non ci resta altra scelta che dormire in macchina – spiega disperata la mamma -. Ho deciso anche di iniziare lo sciopero della fame».

Come spiega il Mattino, entrambi i genitori sono rimasti senza lavoro dopo due tentativi andati male di gestire un negozio di frutta e verdura e l’unico sostentamento arriva dalla pensione dell’anziana e dal lavoro precario della figlia di 25 anni. Il ragazzo di 18 anni è in cerca di lavoro. «Abbiamo più volte cercato al telefono sia il sindaco Enoch Soranzo che l’assessore al Sociale Giovanna Rossi ma non siamo mai riusciti ad avere risposta. Ci hanno proposto di andare dormire in albergo a Montegrotto a 120 euro a notte ma i soldi dove li prendiamo?», aggiunge Sabrina. Ma l’assessore Giovanna Rossi si difende: «dal 7 giugno (giorno in cui doveva avvenire lo sfratto ndr) ad oggi la famiglia non ha fatto nulla per cercare una soluzione abitativa. In quella famiglia entrano la pensione e uno stipendio, non si può considerala una situazione di indigenza».

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