Tribunale-colabrodo, il progettista: «ho fatto del mio meglio»

Tribunale di Vicenza al centro delle polemiche dopo le notizie di infiltrazioni, allagamenti e vistose crepe. L’opera, inaugurata nel dicembre 2012, sembra già datata. Il progettista Michele Valentini si difende dalle accuse in un’intervista al Corriere del Veneto. «Io ho fatto il meglio che potevo, dal collaudo non erano emersi problemi, funzionava tutto al meglio», ha detto l’architetto romano e direttore dei lavori.

«Non sono andato via da Vicenza contento visto come è stato considerato il mio lavoro, e non sento la necessità di tornarci», ammette freddamente. «Nonostante le critiche – aggiunge –, ho comunque risposto a richieste di incontri da parte del Comune, a volte anche su temi di non mia esplicita competenza, anche due anni dopo il termine dei lavori».

Valentini apre all’ipotesi che, a monte, vi sia un problema di cattiva manutenzione, mentre sullo spostamento dell’edificio è sereno: «Ogni blocco è stato separato da un giunto di dilazione. La fessurazione è dovuta a quel giunto, significa che sta facendo il suo dovere. I giunti sono fatti appunto perché il fabbricato si debba muovere». Valentini è ora in attesa che sis volgano gli accertamenti tecnici: «se ci saranno dei pareri sul merito li valuterò», dice, «se si ravvisassero eventuali vizi costruttivi o riguardo il mio lavoro ne risponderò, anzi ne risponderà la mia assicurazione».

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