«Italia 4.0, sembra fatto per Nordest. Ora tocca a noi»

«Non ci sono dubbi, è il momento di tornare a investire». Questo il commento del vicepresidente nazionale di Confindustria Giulio Pedrollo, che interviene sulle pagine del Corriere del Veneto in merito al piano Italia 4.0. Un piano che «sembra fatto apposta per il Nordest», considerato che «l’information technology rende i processi più flessibili, i prodotti maggiormente personalizzati, i rapporti con la clientela più diretti».

Una vera e propria rivoluzione industriale, la quarta appunto, che secondo Pedrollo sta «a monte, nel modo di produrre, e a valle, nei nuovi prodotti “intelligenti”». «Il dato evidente – sottolinea il vicepresidente – è che in Germania, dal 2011 a oggi, cioè da quando il governo ha lanciato il suo programma di industria 4.0, la produttività è aumentata del 50 per cento. Se qualcosa del genere si ripetesse in Italia saremmo a cavallo».

Una rivoluzione capace anche di riportare in Italia alcune delle produzioni delocalizzate all’estero: «con l’aumento della produttività e della competitività, il manifatturiero italiano tornerà a ruggire. Se poi si abbasseranno pure le tasse…».