Molotov in cantiere Spv, il sindaco: «temo nuova Tav»

«Diciamo che avrei fatto volentieri a meno di questo quarto d’ora di celebrità a favore del mio collega di Riese: sarebbe bastato qualche centimetro». Questo il commento che il sindaco di Altivole, Sergio Baldin, affida a La Tribuna dopo il sopralluogo di ieri nel cantiere della Pedemontana, situato proprio sul confine tra i due comuni trevigiani, dove è stata trovata una molotov.

«Un segnale preoccupante – commenta Baldin – non vorrei che questo clamore portasse a delle strumentalizzazioni, come per la Tav». E se finora non ci sono state tensioni, secondo il sindaco di Altivole «lamentele, quelle sì, per il ritardo del pagamento degli espropri». «Ma niente che poteva far temere colpi di testa – precisa Baldin – ripeto, un gesto di cui non so spiegarmi il movente».

E se il sindaco esprime preoccupazione, i comitati anti Spv gli fanno eco: «Quello della molotov è un gesto che preoccupa – dice Elvio Gatto del Covepa, il maggiore comitato anti Spv – perché ovviamente si guarda a chi si è sempre opposto a questo scempio inutile di paesaggio che chissà quanto costerà ai contribuenti veneti sempre se verrà finito. Noi le nostre battaglie le abbiamo sempre fatte a viso aperto e pubblicamente, sempre nella legalità. Gesti come questi non ci appartengono: anche se può darsi che qualche testa si sia scaldata più del dovuto. Ci pensi chi ha responsabilità di quest’opera».

(Ph. da comune.altivole.tv.it)