Verona, quadri rubati ancora a Kiev

Sono trascorsi 140 giorni, secondo quanto riporta il quotidiano L’Arena, da quando le autorità ucraine hanno recuperato i 17 dipinti del museo di Castelvecchio, rubati il 19 novembre 2015 da una banda di rapinatori armati. E, nonostante le dichiarazioni di intenti arrivate dall’Ucraina («nessuno mette in discussione la loro restituzione», diceva già lo scorso 25 luglio il ministro degli esteri ucraino Pavlo Klimkin), non si sa ancora quando i quadri torneranno a Verona.

Nel frattempo, il Consiglio comunale veronese ha conferito la cittadinanza onoraria al presidente ucraino Petro Poroshenk, mentre i quadri di Castelvecchio sono stati prestati al museo Khanenko di Kiev e i turisti ucraini entrano gratis nei musei veronesi. «Sembra che trovino sempre nuove scuse e ci si chiede perché – commenta l’esperto di politica estera Stefano Verzè – dal momento che Poroshenko afferma di voler avere ottimi rapporti con il nostro Paese e con gli altri governi europei… Forse ci sono altre ragioni, che non conosciamo, legate alla situazione interna, estremamente ingarbugliata, e ai rapporti di forza a Kiev dove c’è un regime formalmente democratico, in cui le componenti ultra-nazionaliste, che spesso hanno legami con ambienti criminali, hanno un peso enorme».