Schio, morto Visentin: trent’anni fa uccise le figlie in un raptus

È mancato pochi giorni fa a Schio, all’età di 68 anni, Vittorio Visentin, l’uomo che il 7 marzo 1984 uccise le sue tre figlie Valetina, Sara e Cinzia dell’età di 1, 8 e 5 anni. Secondo quanto si legge sul sito del Corriere del Veneto, Visentin era affetto da una male incurabile.

L’ex ufficiale, la cui carriera militare era stata interrotta da un episodio traumatico durante gli anni settanta, viveva a Schio con la moglie da quasi trent’anni, dopo il periodo di internamento al manicomio giudiziario di Reggio Emilia. Dove, in seguito alla strage, avrebbe dovuto scontare dieci anni che furono poi ridotti a quattro dopo che la commissione medica certificò il regresso della patologia che affliggeva Visentin.

Una patologia che fu riconosciuta dal tribunale di Vicenza, che lo assolse «per totale vizio di mente» al momento del triplice assassinio (compiuto con l’ausilio di un martello, un ferro da stiro ed un mattone) dopo che la perizia degli psichiatri ne accertò la «coscienza rudimentale».

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