Venezia, la carica dei 1000: «no grandi navi in laguna»

Un’altra giornata di protesta quella organizzata ieri dal comitato No Grandi Navi di Venezia. Circa un migliaio di persone – duemila secondo gli organizatori – si è data appuntamento sulla riva delle Zattere, scrive la Nuova Venezia, con alcune barche predisposte per bloccare, ritardare o infastidire il passaggio delle crociere in arrivo e in partenza da Venezia. Quelle in partenza hanno lasciato il porto solo in serata proprio per evitare la protesta.

Dal palco montato dagli attivisti sono arrivati dei secchi no alla proposta del Tresse Nuovo e anche quella di un nuovo terminal a Marghera. «Non è vero che siamo contro i lavoratori del Porto e i loro posti di lavoro sulle Grandi navi», ha precisato il portavoce dei No Grandi Navi Tommaso Cacciari, «chiediamo solo che vengano tenute fuori dalla laguna».

A margine dell’iniziativa politica, anche tanta festa. A partire dalla musica: sul palco si sono alternati Sir Olivers Skardy, Herman Medrano, Gualteiro Bertelli fino al gran finale con Eugenio Finardi. Con il comitato Grandi Navi hanno partecipato anche Italia Nostra, l’Assemblea sociale per la casa, il Gruppo XXV Aprile, i No Tav dalla Val di Susa, Stop Biocidio di Chiaiano (Napoli) e addrittura Decreixement Turístic, movimento “anti turismo” di Barcellona. Presenti i consiglieri comunali Rocco Fiano e Monica Sambo del Pd e Francesca Faccini della Lista Casson.

Ph. facebook.com/comitatonograndinavi

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