«Castelvecchio, basta attese: Ucraina restituisca quadri»

Sul caso delle tele di Castelvecchio, bloccate in Ucraina, pare, dalla diplomazia, l’Arena intervista oggi Gianni Lollis, presidente della Società di Belle Arti di Verona. «Sul furto è calato il silenzio e pare che nessuno si stia facendo carico della questione. Stiamo parlando di 17 quadri, non uno, tra cui dei veri e propri pezzi unici, dei capolavori», tuona Lollis. «È finito il tempo dell’attesa, quei quadri sono nostri e ce li devono restituire».

«Nel frattempo a Kiev hanno organizzato una mostra e al presidente Poroshenko è stata conferita la cittadinanza onoraria, cosa che francamente non era così urgente», continua Lollis. «Come veronese mi sento umiliato all’idea che da mesi chi va a Castelvecchio veda i buchi sulle pareti. Quanto dobbiamo aspettare prima che le tele tornino a casa? Il mio timore è che ci restituiscano delle copie».

È necessario «far crescere la sensibilità dei cittadini e stimolare le istituzioni», afferma sottoscrivendo l’appello lanciato dal quotidiano veronese per un manifesto della città affinché le opere rientrino a Castelvecchio. « C’è bisogno di un segnale di vitalità che faccia muovere il ministro Dario Franceschini o il presidente Matteo Renzi in persona».

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