Dal ricco Costa al “povero” Campo Dall’Orto: i redditi dei manager pubblici

Come se la passano i manager pubblici veneti? Non male, a leggere le cifre pubblicate dal Mattino – i dati vengono dal Dipartimento per il Coordinamento amministrativo della Presidenza del consiglio dei ministri. Ad essere note sono le dichiarazioni dei redditi del 2014, dove a sorpresa il coneglianese Antonio Campo Dall’Orto, renzianissimo dg Rai, dichiarava solo 20 mila euro. Campo Dall’Orto si poteva già allora consolare con le tante proprietà: quattro fabbricati a Venezia, quattro a Milano e diversi locali a Conegliano e San Michele al Tagliamento.

Conti che invece sorridevano a Paolo Costa, presidente dell’Autorità portuale di Venezia: 400 mila euro. Non male anche Maurizio Nardon, commercialista e vicepresidente Camera Arbitrale di Venezia, con 521 mila euro. Giorgio Grosso, ex presidente Veneto Sviluppo, si fermava a 262 mila euro, esattamente quanto Attilio Schneck, presidente A4 Holding.

Gli altri? Eccoli: Cristiano Chiariot (sovrintendente Fenice) 163 mila euro; Paolo Baratta (presidente Biennale Venezia) 246 mila; Patrizia Chiampan (presidente Camera Arbitrale di Venezia) 115 mila; Gianfranco Zoletto (ad Serenissima Autostrade) 195 mila; Lino Dal Favero (dg Iss) 115 mila; Tullio Galfrè (Apt Venezia) 111 mila; Daniele Moretto (Parco Vega) 150 mila euro; Franco Rossi (Conservatorio Venezia) 61 mila; Roberto Quintavalle (Conservatorio Castelfranco Veneto) 150 mila euro; Vendemiano Sartor (Trasferimento Tecnologico e Innovazione) 14 mila euro.

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