Mantovani, effetto Mose: 170 dipendenti in mobilità

Effetto Mose sulla ditta di costruzioni Mantovani, finita al centro dello scandalo del Consorzio Venezia Nuova. Come si apprende dal Corriere delVeneto, ieri sono stati messi in mobilità 170 dipendenti. Il presidente Romeo Chiarotto spiega senza filtri la situazione: «sono otto anni che c’è crisi nel settore delle costruzioni, ed è tre anni e mezzo che Mantovani è sputtanata tutti i giorni. E se hai un lavoro, te lo tolgono per qualche motivo. La prima è la Regione che dice: la Mantovani? Non mi va che faccia questo lavoro, glielo tolgo».

La misurà di mobilità scadrà a ottobre, dopo i negoziati che saranno avviati a breve al ministero del Lavoro. Questa la decisione presa ieri dopo l’incontro tra l’ad Maurio Boschiero, l’Ance Venezia e i sindacati. Sono stati soprattutto questi ultimi a spingere per la via romana, rifutando la cassa integrazione proposta dalla Mantovani.

Il commento di Francesco Andrisani della Fillea Cgil: «Per importanza dell’impresa e per l’entità dei numeri in campo, questa non può essere una mera trattativa interna all’azienda. Perciò abbiamo deciso di spostare la contrattazione al ministero del Lavoro con la proposta di cercare un percorso che possa permettere il ricorso ad ulteriori ammortizzatori sociali. Il nostro obiettivo è evitare che si attivino l’indennità di disoccupazione Naspi e i licenziamenti».

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