«Ritirare quella pubblicità sessista»

«Sul giornale L’Arena di Venerdì 28 Ottobre, e in altre date, è apparsa la pubblicità dell’azienda Cristanini S.p.A. sul diserbante termico Ghibli, contro le erbe infestanti, nella quale è raffigurata una donna in costume succinto, che utilizza l’erogatore del vapore saturo ad alta temperatura». Lo denuncia l’Arci di Verona, assieme ad altre associazioni (Berta Càceres, Italia Nostra e Mag) e all’assessora ai Servizi sociali di Negrar, Ulyana Avola.

«Riteniamo che tale immagine e la relativa descrizione, che rappresentano il corpo femminile come strumento di appeal sessuale per promuovere in modo non pertinente un prodotto – si legge nel comunicato – siano il frutto di una comunicazione sessista in cui la donna non è vista come “persona”, ma come una scorciatoia seducente per catturare l’attenzione».

«La pubblicità in generale e nello specifico quella inerente le donne – prosegue la nota – ha un peso significativo nel diffondere modelli di ruolo, stili di vita, sistemi di valori e di desideri, per cui, alla luce di quanto scritto, chiediamo a codesta società di ritirare questa immagine, che peraltro denota scarsa creatività da parte di chi l’ha ideata, e di far uso in futuro di altre, più rispettose e magari più innovative modalità di promozione dei propri prodotti».