Zanoni (Pd): «Regione, interrogazioni inevase dal 2015»

«Qualcuno spieghi a Zaia e ai suoi assessori che non sono imputati in tribunale e quindi non possono avvalersi della facoltà di non rispondere. Al contrario esistono uno Statuto e un Regolamento regionali di cui tener conto e che loro continuano a calpestare con disinvoltura, forse per non essere da meno del Presidente del Consiglio Ciambetti: non è possibile che ci siano ancora interrogazioni inevase che risalgono addirittura a luglio 2015». Il Partito Democratico, numeri alla mano, chiama in causa la giunta con una nuova interrogazione presentata dal Consigliere Andrea Zanoni, sottoscritta dalla Capogruppo democratica Alessandra Moretti e dai colleghi Graziano Azzalin, Piero Ruzzante, Orietta Salemi, Claudio Sinigaglia, Francesca Zottis e da Cristina Guarda della civica Amp.

«Lo scenario che abbiamo ricostruito analizzando i dati è sconcertante – continua Zanoni – e mostra una costante violazione del Regolamento, soprattutto per quanto riguarda le tempistiche. E questo è un danno in primis per le forze di minoranza, visto che da inizio legislatura al 28 ottobre hanno presentato ben 505 interrogazioni, tra Iri (Interrogazioni a risposta immediata) e Irs (Interrogazioni a risposta scritta), su 593, ovvero l’85% del totale. La risposta è obbligatoria: non è un dono o una gentilezza che la giunta fa al consiglio quando il governatore o l’assessore competente si ricordano di venire in aula per partecipare ai lavori. In caso di risposta scritta, l’interrogazione deve essere evasa entro venti giorni dalla trasmissione dell’atto, comunicando la risposta anche al presidente del Consiglio, mentre il termine è raddoppiato per le interrogazioni concernenti materie conferite agli enti locali. Poi, trascorsi sessanta giorni dalla presentazione, interrogazioni e interpellanze devono essere messe all’ordine del giorno della prima seduta consiliare».

«Ma tutto questo – prosegue Zanoni – è una chimera, come si può evincere dai numeri: su 144 Iri evase, 141 hanno ricevuto risposta oltre il termine previsto dal Regolamento, con un tempo medio di 77 giorni, uno in più invece per le Irs con 167 su 189 oltre i limiti. Facendo un calcolo da terza elementare – puntualizza il Consigliere democratico – risulta che appena 25, l’8% del totale, è stato evaso correttamente. Nel frattempo aspettiamo fiduciosi che Zaia e la sua giunta trovino il tempo per rispondere ad altre 260 tra Iri e Irs ancora aperte: ovviamente 201 di queste sono già scadute».

«Per settimane – conclude Zanoni – la maggioranza ha accusato l’opposizione di fare ostruzionismo sul Pdl 23 e di bloccare i lavori, ma la realtà è ben diversa. Il comportamento della giunta, lo stesso da inizio legislatura, come testimoniano le quattro interrogazioni che giacciono in qualche cassetto di Palazzo Balbi dal luglio dello scorso anno, umilia il ruolo dei consiglieri, è un atteggiamento inaccettabile e irrispettoso delle forze di opposizione e dei cittadini che le hanno votate: chiediamo al presidente Zaia se non ritenga di dover cambiare rotta, garantendo ai gruppi di minoranza il diritto di esercitare il proprio ruolo istituzionale come previsto dallo Statuto della Regione, assicurando le risposte alle interrogazioni nei tempi previsti dal Regolamento del Consiglio».

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