Prete contro Lega: «o siete Salvini o siete cristiani»

«O si sta con Salvini o si è cristiani». Queste le parole dell’omelia domenicale del parroco di Mariano Comense, don Alberto Vigorelli. Lo ha fatto commentando la lettura de Il giudizio finale, passaggio del Vangelo di Matteo sull’accoglienza degli stranieri: “Perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto”. La notizia non poteva passare inosservata e Salvini ha risposto dal suo profilo Facebook. «Ma come si permette questo sacerdote di dare patenti di cristianità, insultando non solo me ma milioni di italiani? Episodio vergognoso, stavolta non lasciamo perdere».

Tante le reazioni di altri esponenti della Lega, come quella l’ex sindaco di Mariano Comense, Alessandro Turati: «sbagliato e fuori luogo l’affermazione di don Vigorelli, tenendo presente che quelle parole venivano indirizzate ai bambini delle scuole elementari. Sono molto preoccupato per affermazioni avventate e preconcette che vengono indirizzate ai miei figli da persone che dovrebbero dare loro insegnamenti sui valori cristiani da seguire».

Dure le parole di Nicola Molteni, deputato canturino e vicepresidente del gruppo parlamentare leghista a Montecitorio: «Don Alberto Vigorelli è vergognoso. Siamo stanchi di questi continui tentativi di scomunica da chi usa il pulpito per fare propaganda politica filoimmigrazionista. Il prete di Mariano Comense già nel 1997 si dichiarava orgogliosamente un “compagno” – niente di male – noi siamo orgogliosamente leghisti però pretendiamo rispetto soprattutto da chi indossa l’abito talare. Come può la diocesi tollerare tutto questo razzismo e questa incitazione all’odio? Noi ora pretendiamo delle scuse».

Don Vigorelli non si scompone: «certo che confermo i concetti espressi a messa. So che sono forti, ma è così: o si sta con Salvini o si è cristiani. Io non ce l’ho con i leghisti – ha poi aggiunto – ma con Matteo Salvini e quanto dice a proposito degli stranieri e dell’immigrazione, pensieri che vanno contro la Parola di Dio».

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