Venezia, navi-container in fuga: colpa del Mose

E’ allarme per lo spostamento da Venezia a Capodistria della linea container diretta con l’Estremo Oriente. Come scrive il Sole 24 Ore, le prime interessate dalla decisione di Cma-Ggm di trasferire le rotte, sono le aziende della logistica rappresentate da Confetra Nord-Est. L’armatore, precisano da Confetra, ha deciso infatti di utilizzare, «in una logica di ottimizzazione dei costi e dell’offerta, una nave da 10mila teu anziché la consueta portacontainer da 6.500 teu di capacità». Nave che, a causa della sua stazza, non può più entrare in porto a Venezia per via dell’ostacolo delle barriere mobili del Mose a Malamocco.

Le aziende hanno dunque chiesto al governo la realizzazione del porto offshore–on shore e l’adeguamento della conca di navigazione a Malamocco affinchè tale situazioni si possa ripetere in futuro scoraggiando così nuovi armatori e nuovi affari.