Dieta anticancro, gli alimenti consigliati da Veronesi

«Andate avanti, perché il mondo ha bisogno di scienza e ragione». Con questa frase Umberto Veronesi ci ha lasciati l’8 novembre scorso. L’oncologo ha insistito molto sulla correlazione tra dieta e cancro: un regime vario ed equilibrato, pochi grassi e cotture salutari possono davvero fare la differenza. Secondo Veronesi i carcinomi sono causati dal tipo di dieta seguito nel 25/30% dei casi. Il consumo di alcuni alimenti, come salumi, insaccati e carni rosse, dovrebbe essere ridotto e limitato. E’ consigliabile, invece, il consumo di carni bianche e di pesce.

La dieta dovrebbe essere più semplice e con alimenti più naturali e meno sofisticati. Gli alimenti che indicava il professor Veronesi sono: i pomodori, i broccoli, le arance, la zucca, i cavoli, i fagiolini verdi, la carota, le verdure a foglia verde, i legumi, l’aglio, la cipolla, i piselli, i peperoni, le patate, i cetrioli, il prezzemolo, i finocchi, gli asparagi, i carciofi, i funghi, i ravanelli, le erbe aromatiche. E poi le fragole, le albicocche, i lamponi, l’uva, il melone, l’anguria, i mirtilli, le castagne. Ancora: il tè verde, lo yogurt, i crostacei, i molluschi, il pesce in generale, l’olio d’oliva. Fondamentale anche un buon bicchiere di vino rosso, sempre senza esagerare.

Un ruolo cardine è svolto dal tipo di cottura impiegato; fra quelli meno consigliati vi è quello alla piastra perchè il cibo raggiunge alte temperature, spesso si brucia, e sviluppa così delle sostanze particolarmente dannose come gli idrocarburi policiclici. E’ meglio optare per una cottura al cartoccio o in umido, evitando quindi di impiegare grandi quantità di sostanze grasse. E’ anche importante ridurre il consumo di cibi fritti e preferiti o contenenti troppi grassi. Al bando i grassi animali mentre sono consigliate fino a 10 porizioni al giorno di frutta e verdura che contrasterebbero la comparsa della gran parte dei tumori.

Un’ultimo fattore che sottolineava spesso Veronesi era il tempo: perchè i cambiamenti dietetici possano dare risultati tangibili, in termini di prevenzione oncologica, ci vuole fino a 15 anni. Per questo motivo è necessario che le abitudini alimentari corrette inizino già da bambini e siano portate avanti per molti anni.

 

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