Don Torta: «lavorare il 26 dicembre, uno scandalo»

«È scandaloso che anche il giorno dopo Natale, in un momento di serenità famigliare, quando c’è bisogno di recuperare un po’ di pace e tranquillità, i dipendenti siano costretti ad andare a lavorare». Così sulla Nuova Venezia il parroco di Dese, don Enrico Torta, leader dei movimenti dei risparmiatori in lotta contro le ex banche popolari venete, commenta a muso duro la volontà da parte del centro commerciale Nave de Vero di Marghera di aprire il 26 dicembre, giorno di Santo Stefano. Una decisione accarezzata ora anche da altre realtà commerciali come Auchan e Valecenter.

Don Torta si schiera apertamente dalla parte dei dipendenti che avevano protestato contro la dirigenza contro il cambiamento dei turni di lavoro festivi. «non sono contro i centri commerciali, ma contro la schiavizzazione e la massificazione – tuona il parroco -. Oggi le madri non riescono neanche a vedere i figli da quanto corrono. Quello in atto è un sopruso delle multinazionali – prosegue – le quali credono che la vita sia solo produrre e consumare. Spero che gli italiani se ne accorgano e tornino a mettere al centro delle loro priorità la qualità della vita, prima di diventare degli zombie».

E ancora: «Non siamo solo rotelle di un macchinario che deve produrre e ingrassare gli ingranaggi di un meccanismo di cui non siamo padroni. È ora di dire basta, servono momenti di respiro, di pace, di riposo. Questa impostazione economica sta rovinando l’umanità: pochi potentati ci governano, noi abbiamo bisogno di costruire una realtà comunitaria: il liberismo esasperato sta uccidendo l’uomo». Don Torta ha annunciato infine che appoggerà l’iniziativa del movimento “Domenica No Grazie” per organizzare un’assemblea pubblica sul tema.