«Referendum, ricorso su voto estero a prescindere»

La procedura di voto degli italiani all’estero «viola palesemente l’art. 48 della Costituzione», specie nella parte della segretezza del pronunciamento: lo sostiene Antonio Guadagnini, consigliere regionale di “SiamoVeneto” che ha presentato un ricorso al tribunale di Venezia. Guadagnini ricorda che, a differenza del professor Alessandro Pace che ha annunciato una iniziativa contro la procedura di voto degli italiani all’estero in caso quei voti fossero decisivi per dare la vittoria al Sì il ricorso di “SiamoVeneto” è stato presentato «a prescindere da chi vincerà».

«Affidare le sorti di un paese – che si tratti di elezioni politiche o di referendum costituzionale poco importa – al voto per corrispondenza, rischia di rendere ridicolo l’esercizio della democrazia. Il gioco democratico, per essere credibile, deve prevedere regole del gioco certe ed uguali per tutti, altrimenti la democrazia diventa una farsa anti-democratica», conclude Guadagnini.

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