Benetton, Cgil: «preoccupati per dimissioni Alessandro»

Le dimissioni da consigliere di amministrazione di Benetton Group da parte di Alessandro Benetton, per la segretaria generale di Filtcem Cgil di Treviso, Maria Cristina Furlan (in foto), sono «un nuovo grave motivo di preoccupazione che si somma alle molte incertezze che si stanno accumulando da molti mesi sul futuro dell’azienda». Furlan, nel fare presente come, dall’inizio del 2016, siano stati 104 i lavoratori delle sedi di Ponzano Veneto (Treviso) e Castrette di Villorba (Treviso) ad aderire a ricorrenti “inviti” a dimissioni incentivate, afferma di temere che l’uscita di Alessandro sia il sintomo di «una strategia che denota l’assenza di un piano industriale vero e di un procedere aziendale che si fonda solo su progetti estemporanei come, ad esempio, le nuove produzioni di maglie senza cuciture della linea “Treviso 31100“».

«Non si tratta affatto di una iniziativa che intende riportare le produzioni in Italia – aggiunge – perché dietro a quei telai di ultima generazione lavorano appena una ventina di persone». L’esponente sindacale, si riferisce a “voci ricorrenti” in base alle quali nei primi mesi del prossimo anno si verificherebbero le dimissioni anche dell’amministratore delegato, Marco Airoldi. Furlan sottolinea come nello sciopero di pochi giorni fa per il rinnovo del contratto di lavoro del tessile alla Benetton abbia aderito «molto personale impiegatizio», di norma estraneo alle agitazioni. Questo, conclude: «a testimonianza di un clima di disagio e incertezza per il futuro della produzione e del marchio Benetton».

(Ph: cgiltreviso.it)

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