Anfiteatro Berico, scatta il sequestro. Rosenfranz: «ora come mi difendo?»

Martedì, i carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Venezia, unitamente alla stazione di Brendola e con la collaborazione della polizia locale e il supporto della Soprintendenza archeologia, Belle Arti e paesaggio per il Veneto Occidentale, hanno dato esecuzione al decreto di sequestro preventivo disposto, in via d’urgenza, dalla procura della Repubblica per l’Anfiteatro Marittimo Berico. Raggiunto telefonicamente il signor Franco Von Rosenfranz ha dichiarato: «per fortuna hanno messo sotto sequestro la zona così nessuno può dire che si sta ancora lavorando. Allo stesso tempo però non ci si può difendere».

Secondo quanto riportato da VicenzaToday, una persona è stata deferita in stato di libertà per i reati di abuso edilizio, violazione del vincolo paesaggistico e ricerche archeologiche non autorizzate. Il signor Von Rosenfranz precisa: «io sono persona informata dei fatti per sospetto di abuso edilizio e violazione del vincolo paesaggistico ma non mi risulta per ricerche archeologiche non autorizzate. Ho dichiarato che il sito è come Gardaland, dove sarebbero le ricerche archeologiche? Inoltre sono state chieste in maniera unanime le mie dimissioni ma continuano a cercarmi e chiamarmi. Cosa dovrei fare? L’Italia è un Paese strano. Comunque ribadisco la mia completa disposizione al Gip».