VeronaFiere diventa Spa, investimenti per 94 milioni

Dopo 118 anni di attività, VeronaFiere si trasforma in società per azioni. La decisione è stata presa ieri nell’assemblea straordinaria dei soci. A riportare i numeri il Sole 24 Ore: investimenti per 94 milioni a fronte di un ricavo previsto fra quattro anni di 113 milioni e Ebitda di 21,9 milioni pari al 19% del fatturato. Già nel 2016 la società scaligera prevede comunque un Ebitda di 12 milioni pari al 15% dei ricavi. «Questo cambiamento – dichiara il presidente Maurizio Danese (in foto) – ci consente di muoverci velocemente per consolidare il portafoglio di rassegne e aumentare quota di mercato e redditività. Le risorse deriveranno da 48 milioni di autofinanziamento, 25 da prestiti, 15 da aumento di capitale e 6 dal coinvolgimento di soggetti terzi».

Cambiamenti previsti per le manifestazioni principali come Vinitaly, Giovanni Mantovani, dg di Veronafiere dichiara: «per il vino attiveremo una nuova manifestazione in Cina, offline e online. In quest’ultima promuoveremo, nel ruolo di aggregatore, una pluripiattaforma in grado di aggredire il gigantesco mercato cinese, sul quale gli italiani si ritagliano appena il 6% di quota. Insomma, una sorta di Italian channel». Dopo il compattamento delle fiere emiliano-romagnole con l’adesione di Vicenza, alla domanda se c’è un progetto Milano-Verona Danese risponde: «non c’è un dossier aperto ma il tema è ben presente».

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