«Colli Euganei, Berlato non vede al di là del mirino del suo fucile»

«Berlato non vede al di là del mirino del suo fucile e non sa quali conseguenze potrebbero scaturire per il Parco a causa del suo emendamento». Questo quanto affermato in una nota dal consigliere regionale del M5S Manuel Brusco. «Il problema esiste ed è causato da una pessima gestione dell’emergenza che si è protratta nel corso degli anni. I cinghiali sono solo una scusa per ridurre il Parco e aprire sostanzialmente la caccia nelle zone “pre-parco” e contigue. Probabilmente Berlato, non si accorge che con la liberazione delle doppiette apre in realtà la porta anche al cemento e alle escavazioni. Due argomenti delicatissimi che erano stati bloccati proprio grazie al Parco».

«Berlato – informa l’esponente pentastellato – ha tentato di bypassare la Seconda Commissione consiliare, competente in materia di Parchi, sottoponendo invece l’emendamento alla Terza Commissione. Per questo motivo, ho accolto la richiesta del collega Zanoni (Pd), vicepresidente della Seconda Commissione, di convocare Berlato alla prossima seduta per sottoporre all’attenzione dei componenti l’organo competente quanto espresso dal consigliere di Fratelli d’Italia. Da settimane lanciamo l’allarme del tentativo in atto di devastare il Parco e ci siamo mossi avvertendo associazioni e residenti del territorio di cosa potrebbe succedere se passasse questo provvedimento. Provvedimento che, peraltro, va a cozzare contro il Progetto di Legge sui Parchi che sta portando avanti la Giunta regionale».

«Berlato – continua Brusco – ci dirà che l’Ente Parco è un carrozzone, e questo è sicuramente vero, ma lo è per colpa di una politica che in 20 anni non ha saputo farlo funzionare. E proprio lui dovrebbe porsi qualche interrogativo in merito. Sulla questione dei cementifici – sottolinea il consigliere Pentastellato – il M5S annuncia battaglia. Berlato sottovaluta la situazione del settore del cemento, l’esistenza del Parco potrebbe limitare le emissioni e il tipo di combustibile utilizzato, come sta accadendo proprio ora a Monselice. Il Parco – conclude Manuel Brusco – deve essere una risorsa, non un vincolo. In Europa, i Parchi sono l’occasione per ripensare a nuove forme di economia e lo potrebbe diventare anche il Parco regionale dei Colli Euganei. Proprio in questi giorni, il territorio sta portando avanti due progetti, quello del “bio distretto” e quello del “Mab Unesco“, che sarebbero azzerati dalle follie del progetto presentato da Berlato».