BpVi, Mion: «conciliazione, sopra prezzo di recesso»

«Domani sera ci sarà il nuovo amministratore delegato della Banca Popolare di Vicenza». Lo ha confermato il presidente Gianni Mion, prima di parlare in consiglio comunale a Vicenza. Alla domanda se sarà Fabrizio Viola il nuovo ad, Mion ha risposto: «se ne parla, lo sapremo meglio domani». Quanto alle motivazioni delle dimissioni di Francesco Iorio ha dichiarato: «bisogna chiederlo a lui, per noi è stata una sorpresa, l’uscita non era concordata».

La proposta di conciliazione che la Banca Popolare di Vicenza sta mettendo a punto per ridurre il contenzioso con i vecchi soci punta a dare, come spiega lo stesso Mion, «un importo superiore al prezzo di recesso (fissato in 6,3 euro ad azione, ndr) al maggior numero possibile di azionisti. Si cercherà di coordinarsi con Veneto Banca per fissare un’uniformità di criteri. Si cercherà di dare un importo superiore al prezzo di recesso al maggior numero possibile di azionisti, in questo momento non posso dirvi di più perché ci sono due o tre alternative allo studio. Anche questo tentativo di erogazione è subordinata al rifinanziamento da parte di Atlante e dunque deve essere compatibile con i fabbisogni dell’azionista».

«Per rilanciare la banca – conclude Mion – saranno necessarie anche altre ricapitalizzazioni, anche rilevanti, ricercando capitale sia da Atlante che da terzi. Quanto ai possibili investitori noi pensiamo che possano essere anche italiani e che siano anche veneti. Per farlo però bisogna creare condizioni di interesse per la banca, anche attraverso una fusione con Veneto Banca»