Riabilitazione, stop ai posti letto

Un anno difficile quello per le Usl venete, scrive Elisa Fais sul Mattino di oggi a pagina 2, che chiudono il bilancio in negativo. In risposta a ciò la Regione ha deciso di congelare i posti letto per l’assistenza e la riabilitazione dei malati cronici, anziani e disabili. Una decisione presa per contenere i costi che contrasta con il Piano socio-sanitario 2012-2016. Dei 572 letti programmati tra le Usl 15,16 e 17, infatti ne risultano attivi solo 315 (il 55%).

«L’ennesima presa in giro – commenta Claudio Sinigaglia, consigliere regionale Pd -, era il 2013 quando Zaia, dopo aver tagliato 1270 posti letto ospedalieri, aveva annunciato la nascita di altri 1270 posti letto in strutture intermedie. Dopo 4 anni assistiamo all’ennesimo fallimento e il procedimento è bloccato. A causa dello stop, più di qualche struttura rischia di andare in perdita perché ha già investito somme ingenti per adeguare gli spazi alle norme previste per legge».

«È solo uno stop provvisorio – rassicura l’assessore alla Sanità, Luca Coletto -, la Finanziaria 2016 impone alle Regioni la verifica del bilancio delle aziende sanitarie e richiede, qualora ci fossero difficoltà, di rallentare l’attivazione di nuove strutture di assistenza. Lo scopo è riuscire a chiudere i bilanci delle Usl in attivo. Questa situazione di stallo durerà fino alla fine del 2016, poi le attività ripartiranno come previsto».

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